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La sigla SPECT (Single Photon Emission Computed Tomography) significa Tomografia ad emissione di fotone singolo. Si tratta di un'indagine con la quale è possibile accertare l'irrorazione sanguigna del muscolo cardiaco.
Presso IRMET è installata una Gamma Camera SPECT biplanare a collimatori indipendenti, supportata TC, principalmente orientata all’esecuzione di indagini di scintigrafia miocardica.
La straordinaria evoluzione delle tecniche e delle attrezzature che ci mettono a disposizione immagini dell’interno del nostro corpo offre, per il cuore, delle prospettive che andrebbero accuratamente coordinate.
Le indagini principali (Ecografia, Risonanza Magnetica, TAC multistrato, Scintigrafia miocardica, Coronarografia), non sono alternative, ma ciascuna è in grado di fornire informazioni utili a raggiungere, nell’insieme, una ragionevole certezza diagnostica da cui deriva la più efficace impostazione terapeutica. Non si tratta di fare un esame piuttosto che un altro ma di seguire un percorso, a volte relativamente semplice e per nulla invasivo, altre volte più articolato e impegnativo.
Si tratta di un’indagine con la quale è possibile accertare l’irrorazione sanguigna del muscolo cardiaco. Per ottenere questa informazione è necessario iniettare per via endovenosa una particolare sostanza chiamata “tracciante radioattivo” e successivamente misurare, con una macchina apposita, come questa sostanza si distribuisce nelle varie regioni del cuore.
Esistono numerosi traccianti radioattivi con indicazioni particolari; presso la nostra struttura viene utilizzato il Tecnezio 99 metastabile, indicato con la sigla m99Tc, associato ad una sostanza innocua ma idonea a favorirne la distribuzione nel cuore. La scintigrafia miocardica viene solitamente eseguita sia dopo uno sforzo provocato che a riposo. Nel nostro istituto abbiamo privilegiato uno schema organizzativo che prevede l’esecuzione dei due esami in due giorni diversi (in genere prima lo sforzo). L’analisi delle immagini di distribuzione del tracciante nelle cellule del muscolo cardiaco potrà rivelare una buona cattura dove l’irrorazione è soddisfacente, meno buona nelle regioni dove il sangue arriva con difficoltà, assente dove le cellule non sono vitali. Il confronto fra le immagini raccolte dopo lo sforzo e quelle raccolte a riposo permetterà di diagnosticare con buona approssimazione l’esistenza di una ischemia da sforzo laddove si possa documentare una buona cattura a riposo ed una cattiva o assente dopo lo sforzo.
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07/02/2009
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